Mario Costanzo
Cinque anni di crescita, di musica, di codice — e la certezza di sapere dove sto andando.
Da ragazzino curioso a ingegnere in divenire
In prima liceo ero timido, curioso del mondo ma ancora senza una direzione chiara. Cinque anni dopo, quella curiosità si è trasformata in qualcosa di più definito: la consapevolezza di cosa voglio fare e, soprattutto, del perché.
Ho imparato che la tecnologia ha senso solo quando serve le persone. Che si può imparare da soli quattro strumenti musicali se la passione è abbastanza grande e che la maturità non è un’età — è una scelta che si fa ogni giorno.
Cinque anni al Liceo Scientifico
Primo anno di liceo. La timidezza convive con una grande voglia di capire come funziona il mondo. Le materie scientifiche iniziano ad appassionarmi. In parallelo, nasce la prima voglia di imparare a suonare la chitarra.
Conseguo il Cambridge Assessment English B1. È la prima prova concreta che si può trasformare lo studio in qualcosa di tangibile e riconosciuto. La matematica e la fisica diventano le mie discipline di riferimento.
Inizio a suonare piano, basso e batteria, tutti in autonomia. La musica smette di essere un passatempo e diventa un linguaggio. Scrivo i primi brani rock. Capisco che imparare da soli non è un limite — è una scelta.
Partecipo al PON sul podcasting, sviluppando competenze di comunicazione digitale. Workshop musicale “Art of Music” con Marco Ferradini a Torraca. Conseguo il Cambridge Assessment English B2.
Nasce la passione per l’informatica e la programmazione. EIPASS. Sviluppo del sito per “Una Goccia nell’Oceano ETS”. Supero le prove di ammissione per Ingegneria Informatica a Roma. Il cerchio si chiude — e si apre un capitolo nuovo.
La musica, dal primo giorno
Se c’è una costante in questi cinque anni, è la musica. È iniziata con qualche lezione di chitarra ed è diventata qualcosa di più grande: quattro strumenti, brani scritti di persona, un’estetica rock che si è costruita ascolto dopo ascolto.
La cosa che mi rende più orgoglioso non è il numero di strumenti, ma il fatto che tre di essi li ho imparati da solo — senza insegnanti, senza corsi, solo con la voglia di capire come funzionavano. Per me la musica è il posto dove la creatività non ha bisogno di giustificarsi.
Luglio 2024 — Workshop “Art of Music” con Marco Ferradini, Torraca.
Un pomeriggio di musica suonata insieme, che conferma quanto il palco — anche piccolo — sia un posto dove mi sento a casa.
Maggio 2026 — Giornata dell’Arte, Rappresentanza Studentesca, Sapri.
Musica portata nella scuola, per la scuola.
Un sito web per chi cambia il mondo in silenzio
«Programmare un sito web è un atto tecnico, ma scegliere quale sito web programmare, per chi, con quale scopo — questa è una scelta etica.»
Ho sviluppato il sito ufficiale dell’associazione di volontariato «Una Goccia nell’Oceano ETS» di Sapri: una realtà che supporta anziani in difficoltà, famiglie in stato di bisogno e persone vulnerabili del territorio cilentano. L’associazione esisteva, lavorava, cambiava vite — ma online non esisteva affatto.
Ho scelto questo progetto come Capolavoro perché risponde alla domanda che mi porto dentro da anni: a cosa serve davvero imparare a programmare?
Analisi delle esigenze
Interviste alla presidente Anna Petraglia e ai volontari. Mappatura del pubblico: donatori, volontari, enti partner.
Progettazione
Mappa dei contenuti, prototipi delle pagine, revisioni con i referenti. Ho imparato a non innamorarmi delle mie prime soluzioni.
Sviluppo
WordPress CMS, tema personalizzato, GDPR, ottimizzazione mobile, modulo donazioni, cookie policy.
Collaudo e consegna
Test con i volontari, guida all’aggiornamento dei contenuti. Consegnato non solo il prodotto, ma gli strumenti per mantenerlo vivo.
Certificazioni e formazione
Cambridge English B2
Cambridge English B1
Certificazione Informatica EIPASS
PON Podcasting
Workshop “Art of Music”
Filmly — il futuro della scoperta cinematografica
«La piattaforma definitiva per scegliere cosa guardare e vivere il cinema insieme.»
Percorso guidato che considera compagnia, mood, durata e piattaforme streaming per suggerire il film ideale.
Sessioni di gruppo: l’algoritmo combina gusti e preferenze di tutti per trovare il contenuto perfetto per ogni serata.
Identifica utenti con gusti cinematografici simili e mostra una percentuale di compatibilità.
Feed verticale di clip iconiche, curiosità e trailer collegati direttamente alle schede film.
Valutazioni su regia, fotografia, sceneggiatura, colonna sonora e coinvolgimento emotivo.
Visione sincronizzata a distanza con chat e reazioni live per guardare insieme anche da lontano.
Motore di raccomandazione basato su gusti, mood, compagnia e storico dell’utente.
Sistema XP, livelli e badge per incentivare la partecipazione della community cinematografica.
Report annuale personalizzato con statistiche cinematografiche condivisibili sui social.
Troppo tempo a scegliere, poco a guardare
Gli algoritmi delle piattaforme sono pensati per trattenere l’utente sul catalogo, non per aiutarlo a decidere. E quando si è in gruppo, il problema si moltiplica.
Il layer mancante
Letterboxd è per cinefili, IMDb è un database, le piattaforme pensano solo al proprio catalogo. Filmly è indipendente, cross-piattaforma e costruito attorno alla decisione — non alla fruizione.
Chi guarda, con chi guarda
Gen Z e Millennials abituati al consumo social. In particolare coppie, gruppi di amici e famiglie che vogliono decidere cosa guardare insieme senza perdere mezz’ora a sfogliare cataloghi.
Monetizzazione
Ingegneria Informatica — una scelta consapevole
Per molti questa scelta nasce da una generica attrazione per i computer. Per me ha un significato più preciso: voglio imparare a costruire strumenti che servano alle persone. Voglio capire come funzionano davvero i sistemi che ogni giorno usiamo senza pensarci.
«Questo Capolavoro non è la fine di un percorso scolastico. È l’inizio di una storia che ho scelto consapevolmente: quella di un ingegnere che non si dimentica che la tecnologia è fatta da persone, per le persone.»
Ho già superato le prove di ammissione. A settembre inizia un nuovo capitolo.
